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Scritto da Comune di Castel di Tora   
Mercoledì 27 Maggio 2020

AVVISO DEL SINDACO


Decreto Rilancia Italia:

esenzioni e tariffe IMU, TOSAP/COSAP


Nel D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancia Italia) contenente "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", sono contenute disposizioni di finanza e tributi degli enti territoriali. In particolare:

IMU: abolita la prima rata, anno 2020, per il settore turistico

 

L'art. 177, D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancia Italia) stabilisce che in considerazione degli effetti connessi all'emergenza sanitaria da COVID 19, per l'anno 2020, non è dovuta la prima rata della nuova IMU, per il settore turistico.

a) Stabilimenti balneari e termali
Non è dovuta la prima rata 2020 della nuova IMU relativa immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali.

b) Altri immobili del settore turistico
La non debenza della prima rata della nuova IMU, anno 2020, è accordata ad altri immobili del settore turistico. È stabilito che, per l'anno 2020, non è dovuta la prima rata della nuova IMU relativa agli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 (sono gli alberghi e le pensioni) e immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.
Rispetto alla fattispecie relativa agli stabilimenti balneari e termali, il legislatore concede l'agevolazione " a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate".

c) Si rammenta, inoltre, in vista della scadenza del 16 giugno p.v., che l’abolizione della TASI a partire dall’anno in corso, comporta che per il primo acconto 2020 dell’IMU, in attesa della deliberazione della nuova aliquota, andrà versata la metà della somma dovuta a titolo di IMU e TASI per il 2019, utilizzando il solo codice tributo per l’IMU.

 

Esenzione TOSAP/COSAP per i pubblici esercizi

L'art. 181 contiene l'esonero dalla TOSAP/COSAP per le imprese di pubblico esercizio.

a)L'esonero
È stabilito che, anche al fine di promuovere la ripresa delle attività turistiche, danneggiate dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, le imprese di pubblico esercizio di cui all'art. 5, L. 25 agosto 1991, n. 287, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico sono esonerati dal 1° maggio fino al 31 ottobre 2020 dal pagamento della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP).

b) Le attività esonerate
Sono esonerate le imprese di pubblico esercizio di cui all'art. 5, L. 25 agosto 1991, n. 287 titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico. Si tratta degli:

a) esercizi di ristorazione, per la somministrazione di pasti e di bevande, comprese quelle aventi un contenuto alcoolico superiore al 21 per cento del volume, e di latte (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari);

b) esercizi per la somministrazione di bevande, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti di gastronomia (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari);

c) esercizi di cui alle lettere a) e b), in cui la somministrazione di alimenti e di bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari;

d) esercizi di cui alla lettera b), nei quali è esclusa la somministrazione di bevande alcooliche di qualsiasi gradazione.

c) Presentazione domande per l'occupazione
Dal 1° maggio e fino al 31 ottobre 2020, le domande di nuove concessioni per l'occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse sono presentate in via telematica all'ufficio competente dell'Ente locale (Ufficio tecnico comunale), con allegata la sola planimetria, in deroga al D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160 (Regolamento per la semplificazione e il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive) e senza applicazione dell'imposta di bollo.

d) Deroga codice dei beni culturali
È stabilito che, ai soli fini di assicurare il rispetto delle misure di distanziamento connesse all'emergenza da COVID-19, e comunque non oltre il 31 ottobre 2020, la posa in opera temporanea su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico, da parte degli esercenti le attività, innanzi viste, di strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all'attività, innanzi viste, non è subordinata alle autorizzazioni di cui all'art. 21, concernente gli interventi soggetti ad autorizzazione, e all'art. 146, relativo alle autorizzazioni attinenti la gestione dei beni soggetti a tutela, del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42).

e) Disapplicazione limite temporale
Viene sancito che per la posa in opera delle strutture amovibili, innanzi viste, è disapplicato il limite temporale di cui all'art. 6, comma 1, lett. e-bis), D.P.R. n. 380 del 2001. Quest'ultima norma dispone che le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e a essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni, previa comunicazione di avvio lavori all'amministrazione comunale.

 

Castel di Tora , lì 27.05.2020

IL SINDACO

Cesarina D’Alessandro

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Maggio 2020
 

Coronavirus-Covid 19

ORDINANZA n° 6 del 4 MAGGIO 2020


 

Link Ordinanza

 
Avviso Corona Virus-10 PDF Stampa E-mail
Scritto da Comune di Castel di Tora   
Giovedì 02 Aprile 2020

Coronavirus-Covid 19

Avviso per i BUONI SPESA


Potranno inoltrare domanda i nuclei famigliari, anche monoparentali, attualmente residenti nel Comune di Castel diTora, che si trovino impossibilitati ad approvvigionarsi di beni di prima necessità, a causa del venir meno della fonte abituale di reddito.

Ai fini dell’assegnazione dei buoni spesa settimanali, si tiene conto delle segnalazioni qualificate dei servizi sociali che evidenziano all’ente motivate necessità per la concessione del buono spesa a determinati utenti, anche già seguiti dai predetti servizi, assegnatari di qualsivoglia forma di sostegno pubblico non superiore a €. 500,00 mensili; a tal fine viene predisposto dai servizi sociali uno specifico elenco.

A titolo puramente esemplificativo rientrano in questa categoria i nuclei familiari o persone singole già in carico per situazioni di criticità, fragilità, multi problematicità, se non beneficiarie di Reddito di Inclusione o di Reddito di Cittadinanza o altre forme di sostegno pubblico. In questa tipologia sono compresi:

  • nuclei familiari di cui facciano parte minori;
  • nuclei mono genitoriali privi di reddito o in situazioni economiche tali da non poter soddisfare i bisogni primari dei minori;
  • presenza nel nucleo familiare di disabilità permanenti associate a disagio economico;
  • nuclei familiari con situazioni di patologie che determinano una situazione di disagio socioeconomico;
  • donne vittime di violenza;
  • persone senza dimora (Questi nuclei non presentano alcuna istanza ma sono segnalati direttamente dai servizi sociali.)


I buoni potranno essere spesi entro il 30 aprile prossimo per l’acquisto di generi di prima necessità quali prodotti alimentari, per l’igiene personale e in nessun caso sarà consentito l’acquisto di alcolici. Potranno essere spesi negli esercizi commerciali del territorio comunale aderenti all’iniziativa che sono stati contattati dall’Amministrazione Comunale e che saranno elencati nel momento in cui saranno chiuse le adesioni.

Avranno priorità i nuclei familiari con minori, nuclei che sostengono l’onere del mutuo o dell’affitto per l’abitazione di residenza, nuclei con all’interno la presenza di un familiare con disabilità, nuclei i cui componenti non percepiscono ulteriori redditi e/o non sono assegnatari di sostegno pubblico (stipendi, pensioni, pensioni sociali, cassa integrazione ordinaria e in deroga, reddito/pensione di cittadinanza, Legge 30/90; Legge sugli affitti 431/98; contributi economici straordinari)”.

Il buono spesa è una tantum e l’importo indicativo sarà determinato a seconda della composizione del nucleo familiare e delle risorse disponibili, della percezione o meno di altri sostegni pubblici, secondo delle tabelle che sono state inserite nel bando. Le domande dovranno essere inoltrate, entro le ore 12 del 9 aprile, o in modalità telematica o scaricando un modello da rinviare al protocollo del comune.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito istituzionale e si può contattare, dal lunedì al venerdì, dalle ore 08.30 alle 13.00 il numero 0765.716313.

Gli interessati dovranno presentare domanda preferibilmente a mezzo posta elettronica all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Solo in caso di indisponibilità dei suddetti strumenti, la domanda può essere presentata telefonicamente, direttamente ai servizi sociali, che provvederanno a riceverla e a redigerla per iscritto in nome e per conto del richiedente, il quale, in caso di accoglimento, successivamente dovrà sottoscriverla.

TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: le domande dovranno pervenire  entro le ore 12 del 09/04/2020 compreso.


Link Ordinanza e allegati

Modulo editabile della domanda

Schema di convenzione con esercenti

 

 

Elenco degli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa di solidarietà alimentare

come da Ordinanza Sindacale n. 5 del 02-04-2020

approvato con determina n. 33 del 09-04-2020.


Commerciante Localizzazione Settore merceologico
Caramagno Corrado Via Turanense n. 4
Castel di Tora
Farmacia
La Bottega Via Turano n. 1
Castel di Tora
Generi Alimentari
Forno a legna Orsini Via Turanense n. 13
Castel di Tora
Forno

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Aprile 2020
 

DECRETO SINDACALE n. 3 del 18/03/2020

 

Disposizioni urgenti in ordine al decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18,

recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie,

lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

 

Il decreto completo è scaricabile all'albo pretorio

 

Organizzazione orario di lavoro:

  • Il Segretario Comunale, utilizzerà la modalità di lavoro in smart-working;
  • I Dirigenti/Responsabili del Settore economico finanziario e amministrativo e del Settore tecnico manutentivo, utilizzeranno la modalità di lavoro in smart-working, con presenza in ufficio di un giorno a settimana per le attività strettamente necessarie e indifferibili non attuabili in remoto. Le restanti ore, a completamento dell’orario settimanale saranno eseguite in smart working, anche con lo svolgimento di attività formative o di aggiornamento professionale.
  • Il collaboratore amministrativo sarà presente in ufficio per 3 giorni a settimana e le restanti ore di lavoro in modalità di lavoro in smart-working.
  • Si dispone l’apertura del comune dalle ore 8:30 alle ore 13:00 dal lunedì al venerdì e si dispone la chiusura il sabato.

 

Calendario delle presenze:

LUNEDI, MARTEDI, GIOVEDI       Laura Gregori

MERCOLEDI                                    Francesco Giraldi

VENERDI                                          Marco Giovannelli

 

ORDINANZA n. 4 del 12/03/2020

 

DPCM del 11.03.2020. Ordinanza di emergenza di carattere sanitario e di protezione civile COVID.19.

Misure per contrastare  e contenere la  diffusione  del  virus - Ordinanza contingibile e urgente

 

IL SINDACO

 

VISTA l'ordinanza del Ministro della Salute 25 gennaio 2020, recante "Misure profilattiche contro il nuovo Coronavirus (2019 - nCoV)" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2020;

VISTA l'ordinanza del Ministro della Salute 30 gennaio 2020, recante "Misure profilattiche contro il nuovo Coronavirus (2019 - nCoV)" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1febbraio 2020;

VISTA l'ordinanza del Ministro della Salute 21 febbraio 2020, recante "Ulteriori misure profilattiche contro la diffusione della malattia infettiva COVID-19"  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2020;

VISTO il decreto - legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19";

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 febbraio 2020, recante "Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 febbraio 2020, recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto - legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica dà COVID-19", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2020;

VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° marzo 2020, recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica e da COVID - 19", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1/03/2020;

VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020, recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica e da COVID - 19", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 64 del 11/03/2020;

CONSIDERATO che l'Organizzazione mondiale della sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l'epidemia da COVID-19 un'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;

VISTA la delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

VISTA l'Ordinanza del Presidente della Regione Lazio del 26/02/2020, n. Z00002 recante "Misure per la prevenzione e gestione  dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell'art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1g78, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica";

VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio  dei Ministri del 4 marzo 2020, recante misure riguardanti  il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus;

VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 08.03.2020, con cui sono state stabilite ulteriori misure per il contrasto ed il contenimento sull' intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19;

VISTA l’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio, n. Z00004 del 08.03.2020 che detta ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19;

VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 09.03.2020, recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale, che ha esteso a tutto il territorio nazionale le misure di cui all'articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 marzo 2020;

VISTA la precedente ordinanza sindacale n. 2 dello 09.03.2020 con cui sono state dettate disposizioni nel rispetto del DPCM del 04.03.2020;

VISTA la precedente ordinanza sindacale n. 3 dello 11.03.2020 con cui sono state dettate disposizioni nel rispetto del DPCM dell’8.03.2020;

VISTO l'art. 50, co. 5, del D.lgs. 267/2000 che recita espressamente: "In particolare in caso di esigenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal Sindaco quale rappresentante della Comunità locale ...;

CONSIDERATO che i Sindaci, al fine di tutelare la salute pubblica, ai sensi della predetta normativa, seguendo le disposizioni specifiche di ogni Regione, possono provvedere  ad adempiere  quanto  prescritto con specifica ordinanza;

RITENUTO di dover adottare  alcune  misure di  natura  precauzionale  tese  a  prevenire  una  possibile potenziale trasmissione del virus;

CONSIDERATO che occorre limitare, in questo periodo, le attività dei centri di aggregazione sociale al fine di contrastare e prevenire l'emergenza epidemiologica da COVID-2019;

VISTO l'art. 7 della legge n. 241/90, ai sensi della quale, per i provvedimenti caratterizzati da ragioni di celerità del procedimento (consistenti caso di specie, nell'urgenza di dare immediata tutela all'interesse della sicurezza ed incolumità pubblica) non è comunicato l'avvio del procedimento;

CONSIDERATO che in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica, ai sensi dell'art. 32 della legge n. 833/1978 e dell'art. 117 del D.lgs. n. 112/1998, le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità locale nell'ambito del territorio comunale;

VISTO altresì il disposto dell'art. 50 del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e s.m.i. (T.U.E.L.),

 

ORDINA

 

Ai sensi dell'art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica, le seguenti misure:

 

  1. Di evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio comunale, nonché all'interno del territorio comunale, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di  necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
  2. Ai soggetti con sintomatologia da  infezione  respiratoria  e febbre (maggiore di 37,5° C) e' fortemente raccomandato  di  rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante (Art. 1, comma b), DPCM 08.03.2020);
  3. Di divieto assoluto di mobilità dalla propria  abitazione  o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena  ovvero risultati positivi al virus (Art. 1, comma c), DPCM 08.03.2020);
  4. La sospensione di tutti gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attività motorie svolti all'aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro (art. 1, comma 1, lett. d) e art. 1, comma 3 del DPCM 09.03.2020);
  5. Ai datori di  lavoro  pubblici  e  privati  di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi  di  congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, lettera r) (art. 1, comma 1, lett. e) del DPCM 08.03.2020);
  6. La sospensione di tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di  carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se  svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali,  a  titolo  d'esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole  di  ballo,  sale  giochi, sale scommesse e sale bingo,  discoteche  e  locali  assimilati;  nei predetti luoghi e' sospesa ogni attività (art. 1, comma 1 lett. g. - DPCM 08.03.2020);
  7. La sospensione delle attività nella Sala Polifunzionale sita in Largo Massimi;
  8. La sospensione dei servizi di apertura al pubblico della Biblioteca, del punto di accesso ad Internet  presso la sede comunale, la sospensione delle visite guidate al Borgo di Antuni  e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi;
  9. La sospensione delle attività  di  palestre,  centri  sportivi, piscine, centri natatori, centri  benessere,  centri  termali  (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti  nei  livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri  sociali,  centri ricreativi (art. 1, comma 1, lett. s) DPCM 08.03.2020);
  10. Sull'intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico (art. 1, comma 2, DPCM 09.03.2020);
  11. La sospensione delle attività delle Piscine, dei Centri Benessere e delle Palestre sia pubbliche che private (Ordinanza del Presidente della Regione Lazio, n. Z00004 del 08.03.2020);
  12. Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
  13. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
  14. Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2;
  15. Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;
  16. La mancata attuazione delle direttive è punito con la sanzione della sospensione dell' attività in caso di violazione (art. 1, comma lett. o). - DPCM 08.03.2020);
  17. Gli uffici del Comune saranno aperti al pubblico tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 11,00 solo per comprovate necessità e previo appuntamento telefonico al n. 0765761313 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;
  18. L'accesso agli sportelli al pubblico sarà contingentato nel rispetto dell'allegato 1 del DPCM 08.03.2020 e del 09.03.2020;
  19. Il personale resterà al lavoro per le attività interne, salva diversa disposizione dirigenziale per favorire la fruizione di periodi di ferie o congedo ordinario (art. 2, comma 1 lett. s. - DPCM 08.03.2020). Si favorirà lo smartworking attraverso l'utilizzo del telelavoro;
  20. Sono garantiti i servizi essenziali dell'Ufficio Anagrafe (certificati di nascita e di morte);
  21. Di dare la massima diffusione, sul sito istituzionale dell'Ente, anche alle ulteriori limitazioni e prescrizioni contenute nel DPCM 08.03.2020 e del DPCM del 09.03.2020 e nell'Ordinanza del Presidente della Regione Lazio, n. Z00004 del 08.03.2020;
    Il presente provvedimento, valido fino allo 03.04.2020, sarà pubblicato nei modi e nei termini di legge nel rispetto dell'art. 5, co. 1, del DPCM 08.03.2020 e del DPCM 09.03.2020, con salvezza delle disposizioni non incompatibili delle precedenti ordinanze sindacali adottate in materia;

Le disposizioni del DPCM dell’11.03.2020 producono effetto dalla data del 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

DISPONE

La pubblicazione della presente ordinanza all'Albo Pretorio.

STABILISCE

La trasmissione della presente ordinanza:

  • Prefettura di Rieti;
  • Alla Stazione Carabinieri di Ascrea
  • Al Carabinieri-forestale di Poggio Moiano

Contro la presente ordinanza è ammesso ricorso al Tar del Lazio nel termine di 60 gg dalla notificazione (legge 6 dicembre 1971, n. 1034) o in via alternativa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di 120 gg dalla notificazione (D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199)

Si dia massima diffusione della stessa.

Dalla Residenza Municipale, lì 12.03.2020

 

IL SINDACO

D’Alessandro Cesarina

 

Allegati al DPCM 11.03.2020

ALLEGATO 2

COMMERCIO AL DETTAGLIO

Ipermercati Supermercati Discount di alimentari Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari Commercio al dettaglio di prodotti surgelati Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2) Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le tele- comunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4) Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e mate- riale elettrico e termoidraulico Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici Farmacie Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucida- tura e affini Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

ALLEGATO 2

SERVIZI PER LA PERSONA

Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia Attività delle lavanderie industriali Altre lavanderie, tintorie Servizi di pompe funebri e attività connesse

 

L'ordinanza è scaricabile all'albo pretorio

 

 

 

 

 

AVVISO ai CITTADINI

REGOLE PER GLI SPOSTAMENTI

 

 

MINISTERO DELL'INTERNO - REGOLE PER GLI SPOSTAMENTI

 

SCHEMA DI SINTESI MISURE DI CONTROLLO E SANZIONI IN CASO DI VIOLAZIONE

 

 


 
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